Diritto, spiegato con chiarezza

Guide e aggiornamenti sui temi che incontri più spesso: malasanità, lavoro e famiglia. Testi pensati per orientarti, in un linguaggio comprensibile.

Errore medico: come si prova e cosa si può chiedere

Quando un trattamento sanitario provoca un danno, la domanda è sempre la stessa: si poteva evitare? Provare l'errore medico significa ricostruire cosa è accaduto e dimostrare il legame tra la condotta del sanitario e le conseguenze subìte.

Il nesso causale: il cuore del caso

Non basta che ci sia stato un danno dopo una cura: occorre dimostrare che quel danno dipende, con ragionevole probabilità, da un errore o da una condotta non conforme alle regole della scienza medica. È il cosiddetto nesso di causalità, il punto su cui si gioca la maggior parte delle controversie in materia di responsabilità medica.

Il ruolo del medico legale

La valutazione tecnica di un medico legale qualificato è il presupposto indispensabile. Analizzando la cartella clinica, gli esami e la documentazione, il consulente accerta se vi è stato un errore, se questo ha causato il danno e qual è la sua entità. Senza questo passaggio, la richiesta di risarcimento resta priva di fondamento tecnico.

Cosa si può chiedere

I tempi contano

Il diritto al risarcimento è soggetto a termini di prescrizione che variano a seconda della natura della responsabilità. Muoversi per tempo consente di conservare la documentazione e di impostare al meglio la strategia. Il primo passo è una valutazione del caso, senza impegno.

Questo testo ha finalità puramente informative e non costituisce parere legale. Ogni situazione va valutata nel concreto.

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Licenziamento illegittimo: quali tutele hai oggi

Ricevere una lettera di licenziamento non significa doverlo subire. La legge distingue diverse ipotesi e, a seconda del caso, riconosce al lavoratore la reintegra nel posto di lavoro oppure un indennizzo economico.

Quando un licenziamento è illegittimo

Reintegra o indennizzo?

Le conseguenze cambiano in base al tipo di vizio, alle dimensioni dell'azienda e alla data di assunzione. Nei casi più gravi — come il licenziamento discriminatorio — è prevista la reintegra nel posto di lavoro. In altre ipotesi la tutela è di tipo economico, con un'indennità commisurata all'anzianità di servizio.

Il termine per impugnare

È il punto su cui si perdono più diritti. Il licenziamento va impugnato entro 60 giorni dalla comunicazione, anche con una semplice lettera; segue poi il termine per l'azione giudiziale o il tentativo di conciliazione. Lasciar passare questi termini significa, di regola, rendere il licenziamento inattaccabile.

Rete di professionisti

Il supporto di un consulente del lavoro

I casi di lavoro vengono seguiti anche con l'apporto di un consulente del lavoro, per la corretta ricostruzione di buste paga, anzianità e spettanze economiche.

Questo testo ha finalità puramente informative e non costituisce parere legale. Ogni situazione va valutata nel concreto.

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Separazione: consensuale o giudiziale?

Quando un matrimonio finisce, la prima scelta è sul metodo: trovare un accordo o affidarsi alla decisione del giudice. Da questa scelta dipendono tempi, costi e clima del percorso.

La separazione consensuale

I coniugi concordano tutte le condizioni — affidamento dei figli, assegno, casa familiare, rapporti economici — e le sottopongono al giudice per l'omologazione, oppure le formalizzano con le procedure semplificate previste dalla legge. È la strada più rapida ed economica, e la meno conflittuale: per questo è quasi sempre preferibile quando è praticabile.

La separazione giudiziale

Quando l'accordo non è possibile, decide il Tribunale. È la via necessaria nei casi di conflitto profondo o quando occorre tutelare in modo pieno una parte o i figli. I tempi sono più lunghi e il percorso più impegnativo, ma consente di far valere le proprie ragioni davanti al giudice.

Cosa valutare prima di scegliere

Molte separazioni nascono giudiziali e si chiudono con un accordo: un percorso ben impostato punta, dove possibile, a ridurre il conflitto nell'interesse di tutti, a partire dai figli.

Questo testo ha finalità puramente informative e non costituisce parere legale. Ogni situazione va valutata nel concreto.

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