Diritto di famiglia
Nei momenti più delicati della vita familiare serve chiarezza e serenità. Lo Studio ti accompagna con equilibrio, tutelando i tuoi diritti e quelli dei tuoi figli.
Le questioni familiari coinvolgono affetti, figli e patrimonio. L'obiettivo dello Studio è trovare soluzioni concrete e, dove possibile, condivise, riducendo la conflittualità e proteggendo chi è più fragile.
Di cosa ci occupiamo
- Separazioni consensuali e giudiziali
- Divorzio e modifica delle condizioni
- Affidamento dei figli e responsabilità genitoriale
- Assegno di mantenimento per il coniuge e per i figli
- Regolamentazione dei rapporti tra genitori non coniugati
- Tutela del patrimonio e questioni successorie della famiglia
Un metodo fondato sull'ascolto
Ogni famiglia ha una storia diversa. Prima di ogni scelta processuale, lo Studio dedica tempo ad ascoltare e a spiegare con chiarezza le alternative, per decidere insieme la strada più adatta alla tua situazione e a quella dei tuoi figli.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso
Le risposte qui sotto valgono in generale: ogni situazione va poi guardata nel concreto.
Che differenza c’è tra separazione consensuale e giudiziale?
Nella consensuale le condizioni le concordate voi e il giudice le omologa: tempi brevi, costi contenuti, meno conflitto. Nella giudiziale decide il tribunale, e servono più udienze, più tempo e più spesa. Quando esiste un margine di accordo, anche parziale, conviene quasi sempre percorrerlo.
Rischio di non vedere più i miei figli?
È la paura che si sente più spesso ed è quasi sempre più grande di quello che poi accade. La regola è l'affidamento condiviso a entrambi i genitori (art. 337-ter del codice civile): la separazione riguarda la coppia, non il rapporto con i figli. L'affidamento esclusivo è un'eccezione, e va motivato.
Le condizioni si possono cambiare dopo?
Sì. Assegni, affidamento e tempi di permanenza si possono rivedere quando cambiano le circostanze di fatto: un cambio di lavoro, un trasferimento, una diversa condizione dei figli. Non è una decisione scolpita per sempre.
Che cosa serve al primo colloquio?
Un quadro dei redditi e dei patrimoni di entrambi — servono i CUD aggiornati degli ultimi tre anni oppure le dichiarazioni dei redditi — l'atto di matrimonio o le informazioni sulla convivenza, i dati dei figli e, se ci sono, gli accordi già presi. Non serve avere tutto pronto: si può cominciare anche solo raccontando la situazione.
Quanto costa il primo colloquio?
Niente. Il primo colloquio serve a capire se un caso c'è: se non c'è, te lo diciamo e finisce lì. Se c'è, prima di accettare l'incarico ricevi un preventivo scritto con compenso, spese e oneri distinti, come prevede l'art. 13 comma 5 della legge 247/2012. Restano comunque a carico del cliente le spese vive della procedura: contributo unificato, marche, notifiche e i compensi di eventuali consulenti tecnici.
Hai bisogno di assistenza in ambito familiare?
Raccontaci la tua situazione con riservatezza: valuteremo insieme la soluzione migliore, senza impegno.
