Malasanità e responsabilità medica
Quando un errore medico provoca un danno, hai diritto a essere ascoltato e tutelato. Lo Studio ti affianca per ottenere il giusto risarcimento del danno da lesioni gravi.
Per malasanità si intende ogni caso in cui il paziente subisce un danno a causa di un errore medico, di una diagnosi sbagliata o tardiva, di un intervento eseguito in modo non conforme alla scienza medica o di carenze organizzative della struttura sanitaria.
Quando può esserci responsabilità medica
- Errore chirurgico o intervento eseguito in modo non corretto
- Diagnosi errata, mancata o tardiva
- Terapia o cura inadeguata rispetto al caso
- Infezioni contratte in ospedale e carenze della struttura
- Difetto di informazione e mancato consenso informato
- Danni al neonato o alla madre durante il parto
Il risarcimento del danno da lesioni gravi
Nei casi più seri, il danno alla salute incide profondamente sulla vita della persona e dei suoi familiari. L'assistenza dello Studio è finalizzata a ottenere il pieno ristoro del danno subìto, in tutte le sue componenti: danno biologico, morale, patrimoniale e, nei casi previsti, il danno riconosciuto ai congiunti. Su come si quantificano le singole voci e come si tratta con la compagnia assicurativa, vedi l'area risarcimento danni.
Dott. Emanuele Paparo
Ogni caso viene esaminato con il supporto del Dott. Emanuele Paparo, Medico Chirurgo e Dirigente Medico presso l'Unità di Igiene, Epidemiologia e Sanità della ASL Napoli 1 Centro, iscritto all'Albo Nazionale dei Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU) al n° 144. La sua valutazione accerta il nesso tra la condotta sanitaria e il danno e ne quantifica l'entità: è il presupposto indispensabile per impostare correttamente la richiesta di risarcimento.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso
Le risposte qui sotto valgono in generale: ogni situazione va poi guardata nel concreto.
Quanto tempo ho per agire dopo un errore medico?
Dipende da chi risponde. La struttura sanitaria risponde a titolo contrattuale e il termine di prescrizione è di dieci anni; il singolo professionista risponde di regola a titolo extracontrattuale, e lì il termine è di cinque anni. Il conteggio non parte dalla data dell'intervento, ma dal momento in cui il danno si è manifestato e poteva essere ragionevolmente percepito: è una differenza che in molti casi sposta l'esito. È il primo punto da verificare, prima di ogni altra cosa.
Serve davvero un medico legale?
Sì, ed è il passaggio che decide tutto. Senza una valutazione tecnica che accerti il nesso tra la condotta sanitaria e il danno, la richiesta di risarcimento resta priva di fondamento. Lo Studio esamina ogni pratica con un medico legale iscritto all'albo nazionale dei consulenti tecnici d'ufficio, e l'analisi della documentazione clinica è il primo atto di ogni fascicolo.
Devo per forza fare causa?
No, e nella maggior parte dei casi non si comincia da lì. Prima di poter agire in giudizio la legge 24/2017 richiede un passaggio preliminare: un accertamento tecnico preventivo con finalità conciliativa (art. 696-bis del codice di procedura civile) oppure, in alternativa, la mediazione. Molte posizioni si chiudono in quella fase, con tempi e costi minori.
Che documenti devo portare al primo colloquio?
Tutto quello che hai già: la cartella clinica se sei riuscito a richiederla, i referti, le lettere di dimissione, il modulo del consenso informato e le ricevute delle spese sostenute. Se non hai ancora la cartella, non è un problema: la si richiede alla struttura, che è tenuta a consegnarla.
Quanto costa il primo colloquio?
Niente. Il primo colloquio serve a capire se un caso c'è: se non c'è, te lo diciamo e finisce lì. Se c'è, prima di accettare l'incarico ricevi un preventivo scritto con compenso, spese e oneri distinti, come prevede l'art. 13 comma 5 della legge 247/2012. Restano comunque a carico del cliente le spese vive della procedura: contributo unificato, marche, notifiche e i compensi di eventuali consulenti tecnici.
Pensi di aver subìto un caso di malasanità?
Raccontaci cosa è successo: valuteremo insieme, senza impegno, se ci sono i presupposti per un risarcimento.
