25 gennaio 2026
La separazione personale rappresenta un momento di sospensione degli effetti del matrimonio, in attesa di una possibile riconciliazione o del divorzio.
In questo articolo verranno illustrate le possibili procedure da seguire per ottenere una separazione legale.
La via più rapida e meno traumatica è quella consensuale, con cui i coniugi trovano un accordo su tutti gli aspetti della loro vita futura.
In caso di accodo tra i coniugi, è possibile ottene la separazione nei seguenti modi:
Tra le due opzioni, quella della Negoziazione Assistita è la più rapida, in quanto una volta firmato l'accordo e ottenuto il nullaosta, la procedura si conclude in poche settimane.
Si ricorre a questa procedura quando i coniugi non riescono a trovare un accordo su uno o più aspetti fondamentali. In questo caso, si instaura un vero e proprio contenzioso in cui il Tribunale decide su ogni punto di disaccordo.
Le tempistiche sono più lunghe e costi maggiori a causa della natura contenziosa.
Con la Riforma Cartabia è stata introdotta la possibilità di presentare istanza congiunta per ottenere dapprima la separazione e successivamente, in modo automatico, il divorzio, permettendo di unire le due domande nello stesso ricorso, snellendo i tempi processuali.
Solo con il divorzio si instaura la fine definitiva del vincolo matrimoniale.
Sia nella separazione che nel divorzio, i coniugi devono necessariamente affrontare le loro questioni economiche, specialmente se vi sono dei figli minori.
Di seguito si riportano le questioni di maggiore interesse.
Di norma, la casa viene assegnata al coniuge con cui vanno a vivere i figli minori o non autosufficienti, indipendentemente dalla proprietà
Il mantenimento viene riconosciuto se uno dei coniugi non ha mezzi adeguati o non può procurarseli per ragioni oggettive, considerando il tenore di vita goduto durante il matrimonio
Entrambi i genitori sono tenuti, invece, a contribuire al mantenimento dei figli, il quale viene calcolato in proporzione al proprio reddito e capacità lavorativa, tenendo conto delle loro esigenze, il tenore di vita goduto, i tempi di permanenza presso ciascun genitore e il contributo domestico.
In caso di separazione o divorzio, la legge impone che lo stesso rispetti l'interesse dei figli minori.
Il "superiore interesse del minore" è, infatti, il principio guida per tutte le decisioni che riguardano i figli.
La regola generale prevede che l'affidamento sia condiviso: in questo caso entrambi i genitori esercitano in pari modo la loro responsabilità genitoriale sui figli, i quali risiederanno solo prevalentemente presso uno dei due genitori.
Le decisioni sui figli minori devono essere prese di comune accordo da entrambi i genitori.
In casi del tutto eccezionali (come quella di violenza domestica) il Giudice può disporre, quando uno dei genitori è ritenuto non idoneo o pregiudizievole per il minore, disporre affido esclusivo o "super esclusivo".
In questi casi le decisioni di maggiore interesse del minore potranno essere prese autonomente da uno dei due genitori.
Per approfondire l'argomento dell'affidamento dei figli puoi leggere l'articolo dedicato cliccando qui.
La Separazione ed il Divorzio sono percorsi delicati che richiedono non solo la comprensione delle norme, ma anche un approccio empatico e strategico.
Se hai bisogno di assistenza legale per ottenere separazione legale o divorzio puoi contattare l'Avv. Angelo Fabio Vetrano.
Questo testo ha finalità puramente informative e non costituisce parere legale. Ogni situazione va valutata nel concreto.
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